Bioshock 2 > Recensione > Versione Analizzata XBOX 360
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Bioshock 2 - Recensione - Versione Analizzata XBOX 360
Inviato il 10/02/2010 da Francesco Fossetti
Erano altri tempi. All'epoca, questa nostra generazione videoludica un po' degenere aveva ancora i tratti delicati degli adolescenti, e cercava un modo d'esprimersi che fosse propriamente suo, sperimentando nuovi modi con cui stupire i suoi affezionati videoplayer. Mancavano, allora (ma già si presentivano), gli investimenti economici fuori misura, e mancava quella concezione che legittimava il videogioco come forma d'arte multimediale, come “medium” puramente espressivo. Era arrivato, da pochi mesi, The Darkness, curioso anticipatore mai troppo lodato, a far vedere a tutti che era possibile costruire un'esperienza interattiva in cui sceneggiatura, musica e colpo d'occhio concorressero a formare un impasto omogeneo e fascinoso. Ma, quando giunse Bioshock, niente fu più lo stesso.
Bioshock non era un videogioco come gli altri, e anzi sacrificava molte delle caratteristiche tipiche del suo genere (quello dei First Person Shooter) per lasciare ampio spazio agli scorci di un'ambientazione placidamente perfetta. Rapture, l'utopia distorta di Andrew Ryan, era protagonista della scena più dei personaggi principali, e si scolpì nei cuori di molti con quella sua artisticità lugubre e malata, fatta di decadenti architetture barocche e note musicali degli anni cinquanta. La ricostruzione di Rapture e delle regole interne che animavano i suoi abitanti era un lavoro mastodontico, impensabile prima d'allora per un prodotto videoludico. Di fronte a tanta meraviglia, al titolo si perdonarono molti difetti di gioventù, e qualche caduta di stile.

Oggi, però, le cose sono cambiate. Il profilo delle produzioni ad alto budget è diventato sempre più complesso, articolato. Sceneggiatura e perfezione stilistica sono elementi fondamentali, indispensabili, e sul mercato sono arrivati universi affascinanti ed indelebili come quelli di Mass Effect e Fallout, storie come quelle di Assassin's Creed.
Consapevoli di tutto questo, i ragazzi di 2K Marin, responsabili del seguito di Bioshock, avrebbero forse dovuto “andare oltre”, osare qualcosa in più, invece che riproporre una struttura, visiva e ludica, praticamente inalterata rispetto a quella del suo predecessore. Perchè il rischio, di fronte alla seconda immersione nelle lugubri acque di Rapture, è quello di provare un moderato senso di disappetenza.
Scarica il flash player per vedere questo video.
Trama e Ambientazione
Bioshock 2 - recensione - XBOX 360 La trama di Bioshock 2, inaspettatamente, prende luogo molti anni dopo gli eventi del primo capitolo. Del vecchio protagonista non si sa niente: andato, fuggito in superficie. I personaggi chiave del vecchio capitolo sono solo fantasmi, la cui voce appare negli audio-diari, in una serie intricata di rimandi al vecchio episodio totalmente superflua ai fini della narrazione principale. Questa volta, dunque, l'utente vestirà i panni di un un Big Daddy, di uno dei più antichi, risvegliato da un coma letargico e costretto a cercare la sua personalissima sorellina. Fin da subito, in Bioshock 2, gli intenti del protagonista sono chiari e manifesti: ogni Big Daddy, per sopravvivere, deve mantenere il contatto con la sua piccola protetta, in una simbiosi indotta e morbosa, per quello che è un amore tutto costruito in laboratorio. Il viaggio del personaggio principale sarà dunque intrapreso in nome della propria sopravvivenza, o della salvezza della propria “eredità genetica”. Idealmente, gli audiodiari ed i protagonisti di Bioshock 2 dovrebbero indagare più a fondo sui rapporti che sussistono fra queste figure-chiave dell'immaginario della città sommersa, ragionando sui valori fondamentali di amore paterno. Il risultato, bisogna ammetterlo, è una sceneggiatura con qualche momento intrigante, che riesce in più di un'occasione ad incuriosire il videogiocatore, disturbandolo al punto giusto quando -al di là dell'affettività sincera che poco a poco si sviluppa per le sorelline- si scorge il disegno perverso di esperimenti deviati, la luce asettica di laboratori e sperimentazioni inumane. Tuttavia, a onor del vero, la qualità della narrazione appare abbastanza sottotono rispetto a quella del primo episodio. Mancano colpi di scena davvero incisivi, mancano i protagonisti capaci di “bucare lo schermo” (come fu l'artista pazzo Sanders Cohen, o lo stesso Atlas). Ci sono, verso la fine dell'avventura, un paio di momenti davvero esaltanti, ben diretti, ma che lasciano al fine poco appagati. Quando attraverso occhi viziati dal condizionamento psicologico e dall'Adam si intravede, ad esempio, una Rapture ancora ridente, splendida, nel pieno della sua vitale attività, ci si chiede come mai i creativi non abbiano deciso di farci vivere la storia della sua caduta, optando invece per una trama ben fatta, ma non del tutto originale, non certo coraggiosa (come invece fu quella del primo capitolo, con i risvolti “metaludici” della parte finale).
L'avventura resta comunque affascinante, ben riuscita, ma non epocale, indelebile. Ed il motivo potrebbe essere legato anche al fatto che quella Rapture, la Rapture in rovina, rischia di essere un luogo abbastanza familiare. I suoi angoli oscuri, i resti spezzati della sua opulenza, e gli ammassi di oggetti lasciati a marcire; o il senno perduto degli abitanti e la loro assurda scelleratezza genetica, sono tutti dettagli ben noti a chi ha già attraversato la città di Ryan. Viene a mancare allora il senso di meraviglia, la curiosità di scoprire i retroscena della disfatta di una società ideale. Di tanto in tanto, anche in questo campo, c'è un guizzo di creatività: le distese allagate di Dionysus Park, invase dai coralli e dalle mucillagini, sono difficili da dimenticare, e gli scorci di un centro di detenzione che si staglia sull'abisso di una fossa oceanica riescono ancora a lasciare a bocca aperta. Ma, senza mezzi termini, oggi Rapture non stupisce più come un tempo. E forse proprio perchè a giocare sull'immaginario della “disfatta” sono arrivati anche altri prodotti (il già citato Fallout, ad esempio).
Al di là di questo, alcuni caratteri dell'ambientazione meritano senza dubbio una considerazione eccelsa, ed il risultato globale si posiziona al di sopra di quello di tante produzioni blasonate. Soprattutto se non avete mai navigato all'interno delle Batisfere, quello di Bioshock 2 è un viaggio da intraprendere a tutti i costi. Viceversa, sappiate che i luoghi di questa “seconda Rapture” non vi lasceranno ammaliati come accadde al tempo.
 
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Postato da Link-F il 08/02/2010 alle 18:08
Ecco a Voi.

Entro una ventina di minuti la Videoreview^^
Postato da Bardak93 il 08/02/2010 alle 18:10
bellissimo, e domani mi arriva la limited !!!!! complimenti per la recensione !!!
Postato da Alfo' il 08/02/2010 alle 18:10
ho letto solo l'introduzione e il commento finale per evitare spoiler su qualsiasi genere di cosa.
io non l'ho ancora provato ma è un po' quello che tutti si aspettavano. un gran gioco ma non una rivoluzione come il primo.

per questo son contento, perchè cmq sembra essere un gran gioco nonostante raccolga la pesantissima eredità del primo.

non vedo l'ora di averlo fra le mani e di ritornare a rapture

cmq complimenti per la rece
Postato da vivACE(c) il 08/02/2010 alle 18:15
"Bioshock 2 è un ottimo titolo. Ma, senza ombra di dubbio, non un titolo rivoluzionario come fu il suo predecessore."
Un pò me lo aspettavo, ci giocherò con calma tra 2-3 mesi,
risparmiando qualche soldo per altre uscite!
Postato da matteg90 il 08/02/2010 alle 18:21
ma 9 non se lo meritava proprio eh...skerzo,ma vedere un 8.8 non arrotondato è strano
Postato da Jack_91 il 08/02/2010 alle 18:39
ma io mi chiedo perchè non l'hanno ambientato nell'epoca d'oro di rapture,ryan fontaine cohen erano personaggi eccelsi e volevo vederli in una rapture appena nata piena di speranza e di ideali che finalmente si avveravano ed invece con questo secondo capitolo hanno deciso di riscaldare il brodo e mettercelo avanti,poi per la scelta dell'online non ho parole tutto per colpa di un mercato che gira così e del vero senso del videogioco che è andato smarrito.
Postato da Alfo' il 08/02/2010 alle 18:48
che poi, ha preso 8.8 è un signor voto. su everyeye sono pochi i titoli che prendono così tanto
Postato da anciuetta il 08/02/2010 alle 18:50
Citazione

più che altro il voto scaturisce da un confronto con il primo ci si aspettava di più,per quanto riguarda il multiplayer è una stronzata per quello ci sono i vari battlefield e cod questo è un gioco da giocare prettament in singolo


il multiplayer non è una stronzata e poi quando si fa una recensione se giudica il titolo e non si fa un confronto con il predecessore(al massimo lo fai in un articolo comparativo ma quando recensisci un gioco giudichi quel gioco e solo quel gioco.....se no i vari giochi di calcio innovano poco rispetto ai predecessori) e poi è assurdo che abbiano dato di più a dante's inferno


e se lo hanno valutato in base al primo hanno sbagliato(se no COD MW2 si meriterebbe 8,0 perchè di innovazioni non ne ha apportate)
Postato da Hanamigi il 08/02/2010 alle 19:08
Citazione
Citazione

Il voto ci può anche stare, ma non digerisco completamente una negatività di fondo che permea l'intera recensione.
Se da un lato è vero che siamo sempre a Rapture, che la grafica è (ma è davvero così evidente?) datata, che i plasmidi sono sempre quelli, ci sono anche tante innovazioni gradite e proprio nel battle system trovo un netto miglioramento.
L'unica pecca di questo gioco è il numero 2 dopo il nome, dato che questo si potrebbe considerare un ottimo spin-off del capostipite.
Andava solo messo un sottotilo come nel trailer.
I programmatori non hanno rischiato molto è vero, manon hanno fatto nemmeno un anonimo copia e incolla alla maniera di Dante's Inferno che ha preso pure 9!!
Ripeto il voto ci può stare e la recensione è molto chiara, ma IMHO sono un pò in disaccordo, si meritava almeno un 9-9.2!



infatti è assurdo che prenda meno di dante's inferno....
e poi allora evereye avrebbe dovuto essere ocerente fino in fondo e abbassare anche COD MW2 che rispetto al mw1 non ha innovato nulla con un single player fotto velocemente senza una trama e molto confusionario senza contare che il multy è il data disk del predecessore(a parte le nuove mappe chiaramente)


Bioshock è un gioco d'ambientazione, è impossibile essere completamente obiettivi in questo campo.
Io ho giocato al primo e questo non lo comprerò presto proprio perché l'ambientazione è sempre quella, i nemici quelli, i poteri quelli, nulla di esageratamente eccitante.
Invece se fosse il primo bioshock che prendo in mano vista l'ambientazione un 9 ci starebbe!

Sinceramente che ve ne frega dei voti della critica, sono sempre indicativi, dovete pensare ai vostri gusti personali!
Io ad esempio a dante's avrei dato un bel 5 per gameplay datato ed ambientazione splatter che trovo un insulto al poema, ma questo è il mio punto di vista, come molti hanno dato voti bassi a God Hand (gioco per ps2) solo perché ha una difficoltà piuttosto elevata, senza addentrarsi nelle infinite possibilità che il sistema di combattimento offre.
Idem per FFXIII, vi sfido a trovare un modo per dire ai fan "Eh ma non dovete confrontarlo coi titoli precedenti, si chiama FFXIII così a caso, è un gioco diverso!".

Bioshock 2 = seguito di Bioshock, indi speravo in qualcosina di più, fatto così mi sembra una specie di Fable 2 = Fable 1.5 XD

Inoltre 8.8 è quasi 9, non lamentatevi XD

Bioshock 2

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC
Bioshock 2 - recensione - XBOX 360Clicca per Ingrandire Genere: First Person Shooter ( Sparatutto in prima persona )
Sviluppatore: 2k Marin
Distributore: Take2 Interactive
Pegi: 18+
Pegi Descrittore: Non disponibile
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 09/02/2010   
XBOX 360: 09/02/2010   
PC: 09/02/2010   
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